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Settembre è il mese giusto per rimettersi in forma: da dove ripartire dopo le vacanze
Le vacanze sono finite, la routine ricomincia e settembre porta con sé quella sensazione di nuovo inizio. Dopo settimane di aperitivi, cene fuori, gelati, orari più liberi e qualche eccesso a tavola, può essere naturale sentire il desiderio di tornare alle proprie abitudini e prendersi nuovamente cura di alimentazione, forma fisica e benessere.
Ma attenzione: rimettersi in forma dopo le vacanze non significa mettersi a dieta in modo drastico, digiunare o cercare di “riparare” ciò che è successo durante l’estate. Settembre può essere invece il momento ideale per ripartire con calma, costruire nuove abitudini e, se necessario, intraprendere un percorso nutrizionale personalizzato per perdere peso in modo corretto e sostenibile.
Il punto non è sentirsi in colpa per aver mangiato diversamente durante le ferie. Il punto è decidere cosa vogliamo fare da oggi in avanti.
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Perché dopo le vacanze ci sentiamo “fuori forma”?
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Durante l’estate la nostra quotidianità cambia. Non è soltanto una questione di quantità di cibo: cambiano gli orari, il sonno, l’attività fisica e soprattutto la frequenza delle occasioni conviviali.
In vacanza può capitare di fare colazione più tardi, pranzare fuori casa, concedersi un aperitivo, cenare al ristorante, bere qualche bicchiere in più o mangiare un gelato dopo cena. Anche l’attività fisica può cambiare: alcune persone camminano molto di più, altre trascorrono gran parte della giornata sedute o sdraiate.
È normale che durante un periodo di vacanza l’alimentazione sia diversa da quella della vita quotidiana. Una vacanza non deve trasformarsi in un esercizio di perfezione alimentare. Il cibo è anche convivialità, piacere e socialità e imparare a vivere questi momenti senza sensi di colpa fa parte di un rapporto equilibrato con l’alimentazione.
La questione diventa diversa quando la modalità “vacanza” continua anche dopo il rientro. Se gli aperitivi diventano quotidiani, i pasti fuori casa aumentano, l’attività fisica diminuisce e la routine alimentare rimane disordinata per settimane o mesi, le abitudini complessive possono modificarsi.
Ed è proprio qui che settembre può rappresentare un punto di svolta.
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Hai preso qualche chilo in vacanza? Non iniziare una dieta drastica
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Uno dei primi pensieri che può comparire quando si torna dalle ferie è: “Adesso devo rimettermi subito a dieta”.
Il problema non è il desiderio di perdere peso. Se hai realmente accumulato peso e vuoi recuperare una condizione di maggiore benessere, lavorare sull’alimentazione può essere una scelta positiva. Il problema è il modo in cui decidiamo di farlo.
La reazione più comune è spesso quella di passare da un periodo di grande libertà a una restrizione altrettanto estrema: saltare la colazione, eliminare completamente pane e pasta, mangiare soltanto verdure, digiunare per uno o più giorni, acquistare prodotti “detox” o seguire una dieta trovata sui social.
Ma il corpo non ha bisogno di essere punito per quello che abbiamo mangiato durante le vacanze.
Una strategia alimentare corretta non dovrebbe essere una forma di compensazione. Dovrebbe essere un percorso che tiene conto della persona, delle sue esigenze, del suo stile di vita, dei suoi obiettivi e, quando necessario, delle sue condizioni cliniche.
Se l’obiettivo è dimagrire, la domanda non dovrebbe essere soltanto “Quanto posso mangiare poco per perdere peso velocemente?”, ma soprattutto:
“Quale alimentazione posso seguire abbastanza a lungo da ottenere un risultato e imparare a mantenerlo?”
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Il peso dopo le vacanze non racconta tutta la storia
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Un’altra reazione molto frequente è salire sulla bilancia appena rientrati e interpretare immediatamente qualsiasi aumento come aumento di massa grassa.
In realtà il peso corporeo può variare per numerosi motivi. Cambiamenti nella quantità di liquidi, nella quantità di sale assunta con gli alimenti, nella disponibilità di glicogeno, nella regolarità intestinale e nel contenuto dell’apparato digerente possono modificare temporaneamente il numero visualizzato sulla bilancia.
Questo non significa ignorare il peso o far finta che non sia successo nulla. Significa semplicemente non trasformare una singola misurazione in un giudizio sul proprio corpo.
Se dopo il rientro il peso rimane più elevato nel tempo, il girovita è aumentato o ci si accorge che le proprie abitudini alimentari sono cambiate in modo significativo, può essere utile fare una valutazione più completa.
In un percorso nutrizionale, infatti, il peso è soltanto uno degli elementi da considerare. Possono essere importanti anche la composizione corporea, le circonferenze, le abitudini alimentari, il livello di attività fisica, il sonno, la storia del peso e, quando indicato, alcuni parametri clinici.
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Settembre: perché è il momento ideale per ripartire
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Settembre ha qualcosa che altri mesi dell’anno non hanno: la sensazione di un nuovo inizio.
Riprendono il lavoro e la scuola, tornano gli orari abituali, si ricomincia a organizzare la settimana e spesso aumenta anche la motivazione a prendersi cura di sé.
Per molte persone è più semplice costruire una nuova routine quando la giornata torna ad avere una struttura. Ed è proprio questa struttura che può diventare un alleato nel percorso di cambiamento.
Per questo settembre può essere un momento particolarmente favorevole per:
- tornare a una maggiore regolarità dei pasti;
- organizzare la spesa e la preparazione dei pasti;
- migliorare la qualità complessiva dell’alimentazione;
- riprendere o aumentare l’attività fisica;
- ridurre la frequenza di alcol e bevande zuccherate;
- prestare maggiore attenzione alle porzioni;
- recuperare un sonno più regolare;
- imparare a gestire meglio i pasti fuori casa e le occasioni conviviali.
Non serve cambiare tutto in una settimana. È molto più utile individuare le abitudini che hanno maggiore impatto sulla propria alimentazione e lavorare su di esse in modo graduale.
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Da settembre a Natale: tre mesi per costruire nuove abitudini
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Questo è forse il modo più utile di guardare ai prossimi mesi.
Invece di pensare a settembre come al mese in cui “devo rimediare alle vacanze”, puoi considerarlo come il primo passo di un percorso che ti accompagna fino a Natale.
Hai diversi mesi per modificare gradualmente le tue abitudini, capire cosa funziona davvero per te e imparare a gestire anche le situazioni più difficili.
Settembre: ripartire dalla routine
Il primo obiettivo può essere tornare a una struttura regolare della giornata. Organizzare i pasti, fare una spesa più consapevole, aumentare la presenza di alimenti freschi e riprendere il movimento sono piccoli passi che possono creare una base solida.
Ottobre: consolidare
Una volta recuperata la routine, si può lavorare maggiormente sulla qualità dell’alimentazione, sulle quantità, sulla distribuzione dei pasti e sulla gestione delle situazioni che portano più facilmente a mangiare in eccesso.
Novembre: imparare a gestire le occasioni sociali
Il periodo che precede le festività è perfetto per imparare a gestire ristoranti, aperitivi, cene con amici e weekend senza trasformare ogni occasione in un “fuori programma” che compromette l’intero percorso.
Dicembre: arrivare alle feste senza sensi di colpa
L’obiettivo non dovrebbe essere arrivare a Natale dopo settimane di privazioni, con la sensazione di non poter mangiare nulla. Al contrario, l’ideale è arrivare alle festività avendo sviluppato maggiore consapevolezza e la capacità di gestire anche i pasti più ricchi senza pensare in termini di “tutto o niente”.
Questo è il vero significato di un percorso nutrizionale: non una dieta da seguire per qualche settimana, ma competenze che rimangono con te.
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Rimettersi in forma non significa digiunare
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Quando si vuole perdere peso velocemente, la tentazione del digiuno può essere molto forte. Il ragionamento sembra semplice: “Se durante le vacanze ho mangiato troppo, adesso devo mangiare pochissimo.”
Ma una restrizione drastica non è sinonimo di una corretta alimentazione.
Una dieta eccessivamente restrittiva può essere difficile da mantenere e può rendere complicato raggiungere un’alimentazione adeguata dal punto di vista nutrizionale. Inoltre, per molte persone può alimentare un’alternanza tra periodi di forte controllo e momenti di perdita di controllo.
Il problema, quindi, non è soltanto “quante calorie” si assumono. È anche capire se il piano alimentare è equilibrato, sostenibile e adatto alla persona.
Il dimagrimento non dovrebbe essere una gara a mangiare il meno possibile.
Se vuoi perdere peso, la strategia dovrebbe essere costruita in modo da favorire una riduzione del peso compatibile con il mantenimento della massa muscolare, con un adeguato apporto di nutrienti e con uno stile di vita che possa essere mantenuto nel tempo.
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Attenzione alle diete fai-da-te dopo le vacanze
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Internet offre migliaia di programmi alimentari apparentemente semplici: dieta dei tre giorni, dieta detox, digiuno intermittente, eliminazione dei carboidrati, dieta iperproteica, menù standard da seguire per perdere rapidamente qualche chilo.
Il problema è che un piano alimentare trovato online non conosce la persona che lo sta seguendo.
Non conosce necessariamente la sua età, il suo fabbisogno energetico, la composizione corporea, il livello di attività fisica, le sue abitudini, le sue preferenze, la presenza di eventuali patologie, le terapie farmacologiche o la sua storia di peso.
Una dieta che può essere adatta a una persona può essere completamente inadeguata per un’altra.
Inoltre, eliminare arbitrariamente intere categorie di alimenti può rendere più difficile mantenere varietà ed equilibrio nella dieta. Dimagrire non significa semplicemente togliere alimenti: significa costruire un’alimentazione adeguata alle proprie esigenze.
È proprio qui che il supporto di un professionista può fare la differenza.
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Dimagrire sì, ma senza vivere continuamente “a dieta”
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Un obiettivo importante di un percorso nutrizionale dovrebbe essere quello di aiutare la persona a diventare progressivamente autonoma.
Imparare a riconoscere le porzioni, comporre un pasto equilibrato, fare la spesa, organizzare i pasti della settimana, gestire un pranzo al ristorante o una cena con amici sono competenze che hanno un valore molto maggiore di una semplice lista di alimenti consentiti e vietati.
Per questo l’educazione nutrizionale è parte integrante del percorso di dimagrimento.
L’obiettivo non è arrivare al peso desiderato e poi tornare alle vecchie abitudini. L’obiettivo è fare in modo che le nuove abitudini diventino progressivamente parte della propria vita quotidiana.
È questa la differenza tra una dieta vissuta come parentesi temporanea e un vero percorso di cambiamento.
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Non devi essere perfetto per rimetterti in forma
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Un altro ostacolo molto comune è la mentalità del “tutto o niente”.
“Da lunedì niente dolci.”
“Non mangerò più la pizza.”
“Da domani elimino completamente il pane.”
“Se sabato esco a cena, ho rovinato tutta la settimana.”
Questo approccio può trasformare ogni piccola eccezione in un fallimento.
Ma un’alimentazione equilibrata non richiede perfezione. Richiede coerenza nel tempo.
Una pizza con gli amici non annulla le buone abitudini degli altri giorni. Una cena più abbondante non richiede necessariamente di saltare il pasto successivo. Un dolce non significa aver fallito.
Imparare a tornare semplicemente alla propria routine è una delle competenze più importanti che si possono acquisire durante un percorso nutrizionale.
Non serve essere perfetti. Serve sapere come ripartire.
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Il dimagrimento può essere anche un investimento nella salute metabolica
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Quando si parla di rimettersi in forma, spesso si pensa esclusivamente all’aspetto estetico. Ma il peso corporeo e soprattutto l’eccesso di grasso viscerale possono essere collegati anche alla salute metabolica.
Per alcune persone, quindi, il percorso nutrizionale può avere obiettivi che vanno oltre la bilancia: migliorare la qualità dell’alimentazione, favorire una migliore composizione corporea e contribuire alla gestione dei fattori di rischio metabolico.
In presenza di condizioni come sovrappeso, obesità, alterazioni della glicemia o del profilo lipidico, è particolarmente importante evitare approcci improvvisati e considerare la situazione individuale nel suo complesso.
Una corretta alimentazione, inserita all’interno di uno stile di vita adeguato e quando necessario di un percorso sanitario multidisciplinare, può diventare uno strumento importante per prendersi cura della propria salute.
Rimettersi in forma, quindi, non significa soltanto entrare in un paio di jeans. Significa anche sentirsi meglio, recuperare abitudini che fanno bene e prendersi cura del proprio organismo nel lungo periodo.
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Quando è il momento di chiedere aiuto a un nutrizionista?
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Se dopo le vacanze ti accorgi che il peso è aumentato, che fai fatica a controllare le quantità o che le tue abitudini alimentari sono diventate difficili da gestire, non devi necessariamente affrontare tutto da solo.
Rivolgersi a un Biologo Nutrizionista può essere particolarmente utile se hai già provato diverse diete, se hai ottenuto risultati solo temporanei o se vuoi affrontare il dimagrimento tenendo conto anche del tuo stato di salute e del tuo stile di vita.
Una consulenza nutrizionale personalizzata parte dalla persona e non da una dieta standard.
Si possono valutare obiettivi, abitudini, preferenze alimentari, stile di vita, eventuali problematiche e, quando previsto dal percorso, parametri antropometrici e composizione corporea. Da qui è possibile costruire una strategia alimentare più adatta alle esigenze individuali e monitorarla nel tempo.
Il valore di un professionista non è semplicemente dirti cosa mangiare. È aiutarti a capire come mangiare, come organizzarti e come trasformare progressivamente le indicazioni nutrizionali in abitudini che possano rimanere anche quando il percorso sarà terminato.
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Settembre è il momento giusto per iniziare
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Se hai trascorso l’estate concedendoti qualche libertà in più, non c’è nulla di cui sentirsi in colpa.
Le vacanze fanno parte della vita. Non devi cancellarle, né compensarle con giorni di digiuno.
Puoi semplicemente scegliere che settembre sia il momento in cui torni a prenderti cura di te.
Puoi iniziare con piccoli cambiamenti, recuperare una routine più regolare e, se il tuo obiettivo è perdere peso, affidarti a un professionista che possa aiutarti a costruire un percorso nutrizionale personalizzato.
Hai davanti a te diversi mesi prima delle festività. Non sono pochi giorni da vivere in restrizione: sono mesi nei quali puoi imparare, sperimentare, correggere e consolidare nuove abitudini.
Il traguardo non è arrivare a Natale dopo una dieta drastica. Il traguardo è arrivare a Natale sapendo gestire meglio la tua alimentazione e sentirti già sulla strada giusta.
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Vuoi rimetterti in forma dopo le vacanze con un percorso personalizzato?
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Se il tuo obiettivo è perdere peso in modo corretto e sostenibile, migliorare le tue abitudini alimentari o prenderti cura del tuo benessere e della tua salute metabolica, settembre può essere il momento giusto per iniziare.
La Dott.ssa Maria Rita Ciriaci, Biologa Nutrizionista, è specializzata in nutrizione clinica, dimagrimento, sport e benessere e propone percorsi nutrizionali personalizzati, costruiti sulle esigenze e sugli obiettivi della persona.
Non serve aspettare di essere motivati al 100% e non serve aspettare gennaio. Puoi iniziare proprio da settembre a costruire le abitudini che vuoi portare con te per tutto l’anno.